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Sud - Palazzo della Regione Puglia - n. 3

Autori:
Corbascio Daniela

Argomenti:
Arte

La fotografia in oggetto, scattata dal fotografo Beppe Gernone, immortala l'opera "Sud" dell'artista barese Daniela Corbascio, qui installata sul Palazzo della Regione Puglia, a Bari. Nella "scheda dettagliata", una recensione del giornalista e critico d'arte Pietro Marino.

Creative Commons License
Scheda dettagliata
Identificazione
Tipologia
Genere: Immagine fissa
Derivazione: nativo digitale
Oggetto fisico
Argomento Arte
Ambito cronologico sec. XXI
Collezione Artisti di Puglia
Descrizione del bene fisico
Categoria Opere d'arte
Installazioni
Titolo Sud (preferred Sud)
Autore
Nome dell'autore: Corbascio Daniela (preferred Corbascio Daniela)
Cultura: pugliese
Data di nascita: 1960-05-21
Data di morte: present
Ruolo: artista
Soggetto Light art
Sud
Descrizione La fotografia in oggetto, scattata dal fotografo Beppe Gernone, immortala l'opera "Sud" dell'artista barese Daniela Corbascio, qui installata sul Palazzo della Regione Puglia, a Bari. Nella "scheda dettagliata", una recensione del giornalista e critico d'arte Pietro Marino.
Tre lettere scritte col neon in caratteri quasi da lettera privata annunciano il Sud di Daniela Corbascio. Il nome proprio di luogo, come fosse una persona, è modulato su una lunga asticella che termina con una punta di freccia. Il rigo di vetro si fa vettore luminoso del messaggio, indica una direzione dell’anima, prima che dello spazio. La suggerisce già la qualità della luce chimica, un candore soffuso di vapori rosa, come quando l’alba inizia ad accendersi sul filo d’orizzonte del mare di levante. Così l’installazione prova la sua epifanìa nel rapporto con i luoghi scelti dall’artista. La freccia del Sud si protende in dialogo con i segni del Potere e della Memoria, dell’Immaginazione e degli Affari, che dicono di Passato e di Presente della sua città, Bari: la mole possente del Castello normanno svevo con il suo carico di storia e di storie a ridosso del cuore antico della città resistente ai processi di gentrificazione, la grazia decadente con sentori esotici del fu Kursaal Margherita, nel punto in cui le sue palafitte di cemento s’innestano sui pontili del Circolo della Vela, il levigato modernismo dell’edificio che ospita la sede della Banca Nazionale del Lavoro nel cuore della città murattiana, quasi a segnarne gli originari caratteri di una società di mercanti e di professionisti. A questo primo nucleo si è aggiunta la freccia in bilico su un alto costone del massiccio edificio novecentesco sul lungomare assunto a sede del governo della Regione Puglia, a suggerirne sommessamente le nuove direzioni necessarie di storici destini. Infine, ultima nel tempo ma non nei sensi, la freccia appollaiata sull’antica torretta del falconiere, all’interno del territorio di un aeroporto in continua voglia di espansione, come a tenere fermo nel cielo solcato da molteplici rotte di volo l’ago magnetico sul polo dell’identità. Però il segno del Sud non sormonta tutti questi luoghi né li trafigge. Vola alto, cercando il punto obliquo di margine, il fianco, l’angolo, la “giusta distanza” per lo sguardo del passante, cittadino o forestiero che sia, e il giusto rapporto con il contesto di Natura e di Cultura dentro il quale si ergono i segni di pietra. Accetta di svanire quasi nella luce del giorno e di emergere nel calare del buio alla sfida con le luci colorate della città. Perché il Sud che Daniela illumina non è una imposizione, piuttosto una confidenza, una dichiarazione d’amore. Non indica nemmeno, necessariamente, un percorso orientato a Mezzogiorno. E’ una insegna che afferma, con ostinata tautologia, la presenza del Sud in una città del Sud. Ma è proprio qui il punto di svolta nell’ormai lungo percorso di un’artista che è fra i pochi in Italia ad aver manipolato sistematicamente il tubo di neon come medium fondante o qualificante di una attitudine al “far grande” installativo, in spazi aperti o chiusi, svariando dalle geometrie di strutturalismo formale alle inquiete contaminazioni visionarie. E’ la scelta sofferta di ridurre quasi sul limite storico della cultura di ambito concettual-minimalista l’uso della light art come “scrittura di luce”. Per rivelare col tramite freddo e netto della luce artificiale il segreto di una ossessione coltivata nel fondo di una avventura esistenziale da lei riversata nella generosità del fare e del comunicare. Il Sud, appunto, come condizione interiore, grembo archetipico nel quale si raccolgono e si ritrovano il vissuto personale, le memorie private e le storie della società del suo tempo e dei suoi luoghi. La bellezza e la sofferenza del Sud, l’intelligenza e la miseria del Sud. Il vitalismo dionisiaco e la natura apollinea si fondono e si accavallano nell’immaginario compulsivo di Daniela evocando un Heimat favoloso, una patria che si dilata nel Mediterraneo verso le terre d’Africa ed Asia, oltre le colonne d’Ercole… Un atlante immaginario nel quale riflette e proietta tutta se stessa, fondendo orgoglio identitario e paure ancestrali in una sorta di fondamentalismo local. Tutto questo pulsare di memorie e di sdegni, di emozioni e di idee, è stato coraggiosamente riportato dall’artista ad un esercizio estremo di ascesi linguistica. All’impegno di scarnire l’urgenza del magma espressivo a lei cara nella nuda, autoreferenziale fermezza dell’enunciato “Sud” e nel contempo tracciarne un movimento allucinatorio nello spazio pubblico. Movimento quasi da street art, un writing luminescente connotato da modalità di ripetizione differente: perché il concept strutturale della installazione è sempre eguale, ma la sua dimensione e l’altezza percettiva variano a seconda dello spazio in cui è collocata. Cambia ogni volta anche il messaggio, il suo senso prevalente, nel dialogo con gli apparati funzionali e simbolici di cui ogni struttura o istituzione della città si fa carico. Qui l’installazione di Daniela Corbascio s’innesta come contributo significativo alla formulazione nella cultura pugliese di una concezione di arte pubblica rinnovata in senso di intervento nel sociale, ma tenuta sul filo linguistico della distanza e del distacco. Così la proposta – o piuttosto il sogno - s’insinua fra i segnali della vita urbana con fantasmatica virtualità di “opera aperta”: perché la visione di Sud come enigmatica evocazione metafisica sollecita la reazione, la domanda, l’integrazione di chi la incontra. È questa la “necessità interiore” di un progetto che ha maturato lentamente le sue prove. Sin da quando – era il 2000 – installa “la porta sul mare” di fronte al palazzo della Provincia. Ora innalza nella sua città scettica e confusa la firma luminosa di una decisione irrevocabile: “Io voglio stare qui”. PIETRO MARINO
Datazione
Data inizio creazione: 2013
Data fine creazione: 2013
Contesto culturale italiano
Periodo storico e stile
Nome periodo: Età contemporanea
Nome stile: Arte contemporanea
Materiale e Supporto Vetro
Neon
Tecnica Scultura
Altezza
Unità di misura: cm
valore altezza: 70
Lunghezza
Unità di misura: cm
Valore lunghezza: 291
Lingua ita
Copertura geografica Puglia
Bari
Localizzazione Puglia
Codice identificativo interno
Informazioni di dettaglio sulla risorsa digitale
Soggetto responsabile della digitalizzazione Beppe Gernone
Progetto di digitalizzazione http://www.danielacorbascio.com
Stato della digitalizzazione digitalizzazione completa
Modalità d'uso bassa risoluzione
Formato digitale
Tipo di formato: image/jpeg
Versione: jpeg
Compressione JPG
MIME Type image/jpeg
Dimensione file (bytes) 144180
Altezza 802
Larghezza 1204
Tipologia dello strumento di acquisizione fotocamera digitale
Modello fotocamera
Nome modello della fotocamera: Canon
Numero modello della fotocamera: EOS 5D Mark II
Data e ora di digitalizzazione 2013-12-19T18:00Z
Diritti
Accessibilità uso pubblico
Detentore dei diritti Daniela Corbascio
Beppe Gernone
Proprietà intellettuale Beppe Gernone
Dichiarazione dei diritti Delibera Regione Puglia
ID dichiarazione dei diritti D.G.R. 17 aprile 2015, n. 766
Tipo di concessione license
Licenza Creative Commons Public License: Attribuzione - Non commerciale 3.0 IT
Tipo di licenza http://creativecommons.org/licenses/by-nc/3.0/it/legalcode
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Informazioni aggiuntive
Note Courtesy Galleria Doppelgaenger
Risorsa associata
Risorsa esterna associata: http://www.danielacorbascio.com
Tipo di risorsa associata: Sito web